Parigi. MAM, Museo d’Arte Moderna. La Danse di Matisse – La Danza di Matisse.

La seconda cosa eccezionale del Museo d’arte moderna di Parigi sono due versioni delle tre dipinte da Matisse de la DANSE .

La Dance inachevèe, 1931.

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la Dance de Paris, 1933.

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Nel 1930 il collezionista Barnes commissiona a Matisse un’opera per la parte superiore del Salone della sua Fondazione a Merion vicino a Philadelphia. La Danse inachevè ha una elaborazione lenta alla fine viene abbandonata per la difficoltà di lavorare su una dimensione “sovrumana”. Verrà utilizzata come supporto per costruire le altre. Fu ritrovata nel 1992.

Incomincia la Dance de Paris, ma la sospende e inizia la Dance de Merion, diversa più idilliaca. Nel 1933 riprende la Dance de Paris usando come supporto la Dance inachevè, su cui punta  papier gouachèe (carta acquarellata) e decoupèe (tagliata). Costruisce sei danzatori, sullo sfondo esaltano le figure i colori rosa, blu e nero. Sono frammenti di figure, quello che assorbe il visitatore è il ritmo. Mi sono seduta e sono rimasta li immersa nel colore e nel ritmo delle figure.

 

 

Parigi. MAM, Museo d’arte moderna. La Fée Electricitè – La Fata Elettricità.

Il MAM, Musée d’art moderne, è da vedere per la sua collezione permanente, ma soprattutto per due cose eccezionali:

L’affresco Fée Electicité eseguito per l’ Esposizione Universale del 1937 da Raoul Dufy su commissione della Compagnia parigina di distribuzione dell’elettricità.

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Per cogliere la bellezza profonda di questo affresco bisogna osservarlo con calma. Sedersi. Ruotando seguendo l’affresco. Immergersi, sprofondare nel colore. Leggere la storia che racconta. Nella parte superiore dal ribollire della natura primordiale, alla storia millenaria dell’uomo che giunge alla costruzione delle centrali idroelettriche, alla diffusione nelle capitali del mondo della “Fata elettricità”. Nella parte inferiore gli uomini che hanno fatto la storia della scienza e dello sviluppo dell’elettricità, dai filosofi dell’antichità agli scienziati del primo novecento. Miscuglio di mitologia, allegorie, esattezza storica e tecnologia incanta.