Bishkek.(6). Kirghizistan. Asia Centrale.

Agosto 2017. Sono ancora a Biskek, Kirghizstan, Asia Centrale. Qui, nel mio personale “Deserto dei Tartari” (vedi Dino Buzzati). Quest’inverno la città mi sembrava desolata. Una desolata città al centro dell’Asia, ora immersa nelle mille tonalità di verde, pare un altro mondo.

Una lunga primavera, calda, ventilata e fresca (media 28-35 gradi), seguita da un’estate caldissima, ma sempre ventilata, con medie da 35 a 42 gradi, normali  da queste parti. 

La città è immersa nel verde – a parte il centro amorevolmente curato e ordinato – un verde selvaggio, disordinato, rigoglioso, in ogni luogo, nei viali, nei cortili, nei parchi, con i canali lungo le strade e i marciapiedi, delle profonde “Bialere” dove l’acqua scorre allegra ed è utilizzata per irrigare i giardini, le aiuole e rinfrescare la città dall’aria bollente dell’Asia Centrale.

DSCN0061 (2).JPG

Di sera, più di una volta, al buio, o quasi – sono illuminati bene i viali centrali dei corsi principali, mentre la luce che arriva sui marciapiedi o i controviali è un riflesso – ho pensato: “Qui se mi distraggo, tra i molti tombini, profondi e senza copertura  e le “bialere” aperte, mi rompo qualcosa”. Poi non sono caduta in un tombino, perché superato il primo stupore per i marciapiedi e le strade secondarie buie e disastrate, impari a fare attenzione. … In compenso mi sono incrinata due costole… un giorno incazzata e in ritardo, in un vicolo fangoso sono inciampata nelle pietre e i mattoni per l’attraversamento altrimenti impossibile.

WP_20170515_15_22_14_Pro.jpg
Bambine al ritorno da scuola.

Qui la primavera è stupenda. Ad Aprile camminare nei viali e i parchi era dolcemente divertente…non ho mai visto tanti ragazzini e ragazzine innamorati, amoreggiare allegramente con una disponibilità reciproca incredibile, non hanno l’aggressività e l’ostilità degli adolescenti italiani. Sembra che vivono l’amore, il desiderio, la passione in un modo… più sano.

E nascono tantissimi bambini. Il Kirghizstan ha circa sei milioni abitanti… ho provato a chiedere più di una volta ai kirghisi, “…ma quanti abitanti ci sono a Bishkek?” si stringono nelle spalle, e dicono “…Non so, nascono tanti bambini…”.

Quanto le città occidentali sono vecchie e con una bassa natalità tanto l’Asia è giovane e prolifica. Giri per la città e vedi ogni dove giovanissime donne con il “pancione”, bellissime, per mano o in un passeggino un/a altro/a piccola creatura di tre, quattro anni. Due o tre figli è normale per i giovani, quattro, cinque o più per le famiglie un po’ più vecchie.

DSCN0224
Vecchia Lada

Un giorno tornando dalla montagna ho fatto autostop, si è fermata una vecchia Lada un po’ scassata con due genitori e 4 bambini, gente così disponibile che si è pigiata per farmi posto. Con le poche parole d’inglese che conoscevano, sorridenti, cercavano di fare conversazione, la figlia adolescente come una qualunque adolescente europea chattava intensamente con qualcuno.

DSCN0079.JPG
In giro per i cortili cercando un pò di fresco alla calura dei 42° gradi d’agosto.

L’alta natalità è sicuramente legato al grado di sviluppo della nazione, e a una mirata propaganda, però è bellissima a vedersi.  Il Kirghizistan è un piccolo paese, indipendente da soli venticinque anni, passato nell’ ultimo decennio attraverso due rivolte sanguinose o rivoluzioni come le chiamano qui, ha l’evidente necessità di compattare la nazione, è sufficiente andare alle manifestazioni che ricordano la fine della 2° guerra mondiale o le ultime rivolte e ascoltare pochi discorsi dei politici in tv, per capire, senza conoscere una parola di kirghiso o russo che una pesante retorica alimenta intensamente lo spirito nazionale.

Per le strade vedi scorre la vita. I giardini, i cortili, i ristoranti, i grandi magazzini sono attrezzati, friendly per i bambini, hanno giochi vari e nelle grandi caffetterie o ristoranti nessuno ci fa caso se i bambini, giocano, corrono inseguendosi tra i tavoli, mentre i genitori pranzano tranquillamente. C’è una vera disponibilità collettiva nei confronti dei bambini.

I bambini non sono gioielli preziosi – perché figli unici – come in Occidente, ma si vede quanto sono amati e coccolati da tutti.

DSCN0219_LI (2)
In giro per i cortili estivi.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...