Tallin

Sono arrivata a Tallin…E mi sono innamorata… della città. Un vero colpo di fulmine. Di quelli che ti accecano e ti impediscono di vedere la realtà. Per fortuna passano in fretta. Sono stata qui la prima volta 3 giorni, ero arrabbiatissima, avrei voluto restare, ma non c’era un letto libero in nessun ostello della città, e neanche negli hotel, a parte un 5 stelle con prezzi da capogiro.  Giravo per la città entusiata.

Ero stupita per la quantità d’italiani in visita. Credo di conoscere un bel campione di mondo e non ho mai conosciuto nessuno che fosse stato a Tallin… Mi hanno raccontato che tutti quei gruppi che vedevo in giro sono turisti delle Crociere Costa che partono da Napoli arrivano nel Mar Baltico o di Finlandia e scendono in qualche città, Tallin è una di queste.  Comunque c’era gente proveniente da tutto il mondo, negli ostelli ci sono molti giovani asiatici, coreani pakistani, o aree ex sovietiche, ex jugoslavi, figli della borghesia del loro paese vengono qui per studiare all’università. Relazioni internazionali, Gestione aziendale, Economia, ecc. in genere due anni. Poi ci sono gli studenti di Erasmus.

Costretta a partire per mancanza di posti letto vado a Parnu, capitale estiva dell’Estonia.