Parigi e il canale Saint-Martin.

Ieri ho scoperto un altro pezzo di Parigi.

Cercavo un negozio.

Sole, cielo blu. Vale la pena di andare a piedi. Parto da place Colonel Fabien, scendo lungo il canale Saint-Martin e incredibile riesco a vedere il passaggio lungo il canale di una chiatta.

Da un mese tutte le volte che passo lungo il canale mi chiedo se è ancora utilizzato e come funzionano le chiuse. C’è un dislivello notevole  dal Bassin de la Villette allo sbocco del canale nella Senna.

IMG_2068Fatto costruire da Napoleone I per portare acqua fresca alla città di Parigi allora in crescita, fu utilizzato per portare in città derrate alimentari, materiali e merci varie. E’ visibile fino alla rue de Faubourg du Temple, poi è coperto fino a poco prima di Place de la Bastille. Seguo per un po’ la chiatta, osservo le chiuse che si riempiono d’acqua (parecchio sporca) e poi si svuotano per far passare il barcone nella chiusa successiva. Vedo i ponti stradali che ruotano. Sui ponti in ferro, alti sul canale, lungo il quay de Walmy, nei giardini lungo le sponde, tutta la gente si ferma ad osservare. E’ uno spettacolo: il canale, il barcone, la gente, i bambini increduli.

Proseguo verso place de la  République, al mattino vuota. Si anima al pomeriggio e la sera con dibattiti, esposizioni, conferenze d’intellettuali di vario genere. Chiedo informazioni e son strani sti parigini… sempre mi indicano la metro. Poi dopo la terza volta che ripeto che voglio andare a piedi e finalmente “ascoltano” la mia richiesta mi fanno presente che piuttosto lontano, qualcuno mi dice “Buon courage”. Mi capita regolarmente. Deduco che i parigini si spostano decisamente poco a piedi!

Continuo su Boulevard Voltaire fino a place de la Nation, continuo oltre, alla fine trovo il negozio, ma non quello che cerco.

Sbuco nel Boulevard Daumesnil, guardo la cartina e penso che il ponte d’Austerliz e le Jarden de le plants non sono così lontani.

Cammino lungo il corso e osservo i negozi, ci sono molte botteghe di restauratori di pianoforti, liutai, mobili, gioielli insoliti, gallerie, insomma artigianato artistico, fin a quando non mi rendo conto che cammino lungo dei bastioni e le botteghe sono all’interno di arcate restaurate e che sopra c’è del verde. Per fortuna che sono curiosa! vedo sbucare da una gradinata un uomo, mi chiedo sarà un’uscita della metropolitana? però non è segnalata. Salgo lungo la scalinata e sbuco estasiata nella coulee verte Rene Dumont!

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