Parigi…

  Je suis a Paris!?… 

Poco più di un mese fa, di venerdì, camminavo spedita, immersa nei miei problemi quotidiani. Volevo, per ridurre i tempi, attraversare un giardino. Alzo il piede per salire sul marciapiede e una frazione di secondo dopo mi ritrovo per terra. In due fasi: la prima cado lunga distesa per terra battendo il solito ginocchio scassato mille volte, la seconda batto violentemente il mento e lo zigomo. Il colpo è così violento che rimango lì qualche minuto.

Poi mi alzo, stordita… per lo sbalordimento e  decido che è il caso che me ne vado se voglio salvarmi la vita.

Parto.

Ora sono passati 40 giorni.  Sono a Parigi.

In un Auberge des Jeunesse , camera da otto, molto spaziosa. 8 Ospiti:

io italiana,

una brasiliana di Brasilia che parla uno strano portoghese e  vive sei mesi l’anno a Lisbona, perché la legge le impone di tornare 6 mesi in Brasile e fa la missionaria in Portogallo per la Chiesa cattolica…!?

due cinesi gay che parlano poco l’inglese;

un americano degli United States che parla solo inglese, sospira, dorme sempre di giorno, così la notte ci può rompere l’anima arrivando ubriaco fradicio, parlando da solo ad alta voce, sbattendo tutte le porte, ingresso, doccia e wc e poi regolarmente non riesce a salire sul letto a castello e dorme sdraiato per terra, un marcantonio da un metro e novanta! Ieri sera avrei voluto prima strozzarlo poi insultarlo, ma visto la stazza  e la sbronza o pensato di farlo oggi, ma è scomparso.

Poi 2 argentini di Buenos Aires e dintorni, parlano argentino, inglese e un po’ di francese , vanno in giro con due copertine colorate tipo Linus…che ci faranno mai? visto che c’è un piumone e un riscaldamento caldissimo tanto che io dormo in pigiama su tutto e sto da dio!  Però come dice la mia amica brasiliana sono molto, molto carini!

Ultima arrivata una ragazza di Lille, pensavo di origini arabe invece   franco-cambogiane-italiane. Nei weekend viene a Parigi  oppure va a Londra per parlare inglese. Ha un sogno trasferirsi in Florida!

Parigi ha molte facce. E’ ricca, è povera. E’ razzista ed è accogliente. E’ multiculturale. Cammini per strada, sali in metrò ti guardi intorno, sorridi perché Parigi è il mondo! Europei, Asiatici, Nord Africani, Africani di tutte le regioni, Orientali, Asiatici, Arabi e Neozelandesi.

Ho visto molte cose interessanti da quando sono qui.

I musei                                                                                 .

Al Louvre molte sale sono semi vuote, tutto il mondo si concentra in alcune sale dove si trovano i quadri della pittura italiana, la scultura greco romana, le sale degli etruschi, la Nike di Samotracia detta anche la Vittoria alata, la Venere di Milo, la pittura francese dell’ottocento, gli spagnoli, i fiamminghi e naturalmente nella sala della Gioconda di Leonardo da Vinci.

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Le sale dell’arte orientale, egiziana, islamica, africana, americana, stupende sono decisamente meno affollate.

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La cosa divertente è che qualche anno fa ad andare in giro in gruppo, veloci, senza pause e fotografando come pazzi erano i giapponesi, ora sono i Cinesi. Ho tentato di fotografare Amore e Psiche di Antonio Canova…quasi impossibile, continuavo a riprendere le teste, le braccia, le macchine fotografiche dei cinesi che non finivano mai, sono veramente in tanti!!  Sono un miliardo e trecento milioni, metti che possono andare in giro per il mondo solo 300 milioni, e viaggiando in gruppo sono sempre almeno 50. E i gruppi sono molti!!  Quando in gruppo hanno finito di fotografare una statua o un quadro tu ti sei già stufata….!

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E loro fanno fatica a capire noi… Una ragazza cinese molto socievole e simpatica, studentessa a Londra con cui ho diviso una camera, si stupiva; lei si alzava all’alba, girava di corsa per vedere più cose possibili, poi arrivava all’ Auberge e trovava me e i suoi coetanei in terrazza, rilassati a chiacchierare e bere birra.  Lei stanca morta andava subito a dormire per essere sveglia all’alba. E mi diceva: siete ben strani!!

Al museo dell’ Orangerie, mi sarei accampata per un mesestupenda galleria d’arte degli impressionisti e post impressionisti, qui si trovano esposti i quadri de Les Nimphéas di Claude Monet, il lago con le ninfee visto nello scorrere delle stagioni.  Altrettanto bella è la collezione Jean Walter e Paul Guillaume. Paul Guillaume (1891-1934) appassionato mercante d’arte, dal 1914 al 1934 anno della sua morte raccolse centinaia di opere impressioniste, d’arte moderna e arte africana, i più grandi pittori dal 1889 al 1934.

Una collezione eccezionale, forse è la galleria d’arte che mi è piaciuta di più a Parigi.

146 opere. Gli autori: Renoir, Cezanne, Gauguin, Monet, Sysley, Picasso, Matisse, Modigliani, Marie Laurencin, Duanier Rousseau, Derain, Utrillo, Pisarro, Van Dogen e Soutine. 22 Quadri di Soutine che non mi è mai piaciuto, ma qui ci sono almeno 4 suoi quadri stupendi, eccezionali che ti lasciano senza respiro.

Sono stata anche fortunata, è in corso una mostra temporanea favolosa:  Apollinaire-le-regard-du-poete . Aperta fino al 18 luglio. Scopo della mostra è evidenziare l’importanza per il suo tempo del poeta Apollinaire, critico d’arte, scopritore dell’arte africana, amico di artisti come Picasso e di Paul Guillaume,  tra il 1902 e il 1918 è attore centrale del movimento estetico che porterà alla nascita dell’arte moderna. Sono esposti quadri, sculture, autografi, libri autografati, manifesti. Gli artisti vanno da il Doganiere Rousseau, Matisse, Picasso, Braque, Delanauy, dal cubismo all’orfisno, al surrealismo, ci sono De Chirico, Sonia Delaunay, un Chagall bellissimo e molti altri.

Se siete a Parigi in questo periodo vale la pena di fare la coda per entrare all’Orangerie.

La galleria d’Arte Moderna in Avenue Willson espone La Dance di Matisse e il fantastico affresco per un Esposizione Universale La Fèe Electricitè di Raoul Dufy; tra l’altro si può visitare gratuitamente l’esposizione permanente.

Ho scoperto che in una serie di Musei parigini si possono visitare le esposizioni permanenti gratis, ad esempio il primo giovedì del mese si può entrare gratis al Museo Arti e Mestieri  interessante e immenso, nella Chiesa ‘è esposto il famoso Pendolo di Foucault.  Anche al Petit Palais l’ingresso è libero.

Le Galleries Lafayette, tempio del lusso, sono fantasticamente demenziali.  Strapiene di veri orpelli,  tra vestiti da migliaia di euro sono riuscita a comprarmi un vestito delizioso a 79 euro!

In una Parigi carissima ho fatto la spesa al mercato del mercoledi, profumato, pieno di colori di boulevard de Belleville spendendo molto meno che in Italia!

Ho passeggiato la sera lungo il canale Saint Martin dove giovani giocano a bocce e lungo la Senna. IMG_1535    A gruppi chiacchierano, suonano, prendono l’aperitivo seduti sui Quay e fanno notte piacevolmente.

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